itadakimasu

Gastronomia pop contro la crapula

2 Agosto 2006

Mangiare bene in riviera: l’Acero Rosso

Massimo Bernardi aveva l’opinione che i due migliori ristoranti della riviera romagnola fossero la Locanda Liuzzi di Cattolica e l’Acero Rosso di Rimini. Dopo la paccata ricevuta in quel di Cattolica mi trovavo diffidente nei confronti del ristorante di Fabio Rossi (cucina) e Marco Tosi (sala) ma, fortunatamente, i gusti miei e dell’ex-peperosso qui si sono incontrati. E non poteva essere diversamente; in cucina c’è una mano inappuntabile, equilibrata su ogni tipo di cottura, dall’affumicatura che impreziosisce l’invitante sgombro di benvenuto, alla scottatura del carpaccio di scampi, al risotto… e poi l’olio, il pane, le birre di Teo Musso. Ecco cosa cerco io in un ristorante: vizi. E gente tanto diabolica che non smetta mai di tentarmi.

 

La vittima:

Ristorante Acero Rosso

Viale Tiberio, 11 - Borgo S.Giuliano
47900 Rimini
Tel 0541 53577

www.acerorosso.it

Si spendono sui 50/60 euro

 

La location:

Sì, è a Rimini, ma Borgo San Giuliano è tutta un’altra cosa. Ci sono viottoli, piazzette nascoste, case color pastello e i murales dedicati a Fellini. Basta incamminarsi in una delle traverse di quel viale Tiberio che è meta della nostra gita e il borgo si farà scoprire, facendovi girare in tondo col naso a mezz’aria. Se non ne potete più della “bella vita” alla Lucignolo (“ehi ehi ragazzi! Sono il vostro Lucignolo, che figata!” ma daaaaiiiii…) passate di qua e rimettetevi in pace, se non proprio col mondo, almeno con l’APT Romagna. Un appunto: se vicino al ponte Tiberio trovate il tizio che porta a spasso il pavone, non avvicinatelo (il pavone, non il tizio). Potreste incappare in una sequela di blasfemità da staccare i crocifissi. Dentro, l’atmosfera è rilassante, raccolta. Tanto legno illuminato da tante candele (non abbastanza per le foto col cellulare, ahimé) e un incantevole giardinetto-area fumatori interno in cui gli aceri rossi danno un’aria canadese-zen. 

 

Il rancio:

Ho scelto il menù “Gli irrinunciabili”

 

Il Carpaccio di Scampi leggermente scottato, pesto al basilico

ää1/2

Delicato e profumato, con scampi così si casca sempre in piedi

 

La Polentina soffice, Calamaretti, zucchine e tartufo nero

äää

Morbida, vellutata con tanta puccina e la cottura perfetta per ogni ingrediente

 

Il Risotto all’Astice, ristretto di Sangiovese

ääää

Splendido l’astice, splendida la salsina, tecnicamente perfetto.

 

Il Rombo Chiodato, erbette di campo alla crema, salsa al Porto e scalogno

ää

Buono, ma quelle erbette un po’ stracotte avevano l’aria degli spinaci filanti 4 salti in padella. Non le ho proprio capite.

 

Semifreddo al frutto della Passione e fior di latte, insalata di mango, ananas e rucola

ää1/2

Un assaggino che non farebbe media, ma fresco e stuzzicante il giusto, rucola compresa.

 

Sfogliatina di mele, sorbetto alla mela verde, crema alla vaniglia

ää

Dessert poco fantasioso, ma affidabile.

 

Giudizio Itadakimasu

äää

Poca moda, tante certezze.

 

 

2 Commenti a “Mangiare bene in riviera: l’Acero Rosso”

  1. Non ricordo elogi alla Locanda Liuzzi. Potrebbe c’entrare l’alzheimer, però. L’ultimo passaggio (Gennaio 96) era stato deludente. Parecchio.
    Massimo

  2. Buongiorno sig. Bernardi! Quale onore, un altro vip alla mia tavola! Mi fa piacere che ci si trovi d’accordo anche sulla Liuzzi, ma il pezzo a cui mi riferisco è questo:

    http://massimobernardi.blogs.it/stories/2005/01/31/maccheronica38settembre2004.html

    Grazie e (spero) alla prossima

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