“Onorevoli colleghi! In principio era la sfoglia”. Esordisce così, proprio così, la proposta di legge numero 6241 che l’onorevole Franco Grillini ha annunciato alla Camera dei Deputati. Titolo: "Disposizioni per la valorizzazione e la promozione della sfoglia emiliano-romagnola e del mestiere di sfoglina/o”. Il tutto dedicato alla memoria della di lui mamma, Mafalda Nannetti, provetta autrice di tagliatelle e anolini.La proposta di legge vuole creare il “Comitato regionale per la tutela della sfoglia emiliano-romagnola”, istituire “la figura professionale della sfoglina/o” munita/o di apposito diploma regionale, varare “campagne di educazione al gusto”. Eccetera. Un po’ del mio sangue viene da quelle terre: so quanto è buona la vera sfoglia emiliana, la pasta fatta in casa e tirata a mano col matterello finché non diventa trasparente come carta velina. So che c’è poco da fare e da dire: la pasta fatta a macchina avrà anche gli stessi ingredienti, ma è tutt’altra cosa. Però la pasta fatta in casa vivrà finché vivranno le mamme e le zie che la sanno fare (io, non mi ci provo nemmeno): affidarla alla “figura professionale della sfoglina/o” vuol dire ricoverarla in un reparto di rianimazione, dove disciplinari di produzione e comitati di valorizzazione hanno la stessa funzione dei monitor e dei sensori che fanno bip bip al capezzale di un malato grave. E vuoi mica confrontare la pasta fatta in casa con il vitto da ospedale…
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Lunedì, 16 Gennaio, 2006 alle 0:43 in news.
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