GIC: sorprese e commenti
Si è da qualche giorno conclusa la Giornata Internazionale della Celiachia ed è tempo di tirare le somme.
Cominciamo dalle sorprese……. "Not Only Gluten-Free" è stato presentato dalla stampa locale, in occasione della Giornata, come un sito per dare un calcio all’ignoranza. Il blog tra qualche giorno compirà un anno e sicuramente questo è il più bel regalo di compleanno. Grazie Edoardo! Per i curiosi qui l’articolo.
Ed ora qualche commento…..
Eravamo a Loreto con il nostro stand per offrire opuscoli informativi e prodotti senza glutine: barrette ai cereali, pane e salatini. AIC Marche ha aggiunto crackers, grissini, pancarrè, semifreddi mono-porzione (offerti da Dolcevita di Jesi), Nutella e quasi 500 palloncini con logo AIC. E’ inutile dire cosa sia andato a ruba … gelati, nutella e palloncini!!
Qui già scatta una prima considerazione… perchè così pochi prodotti? Siamo circa 1000 soci nelle Marche e abbiamo ricevuto 216 barrette, 200 pacchettini di salatini e 24 confezioni di pane. I dati si commentano da soli!!!! Fortunatamente AIC Marche aveva pensato ad aggiungere i gelati di una piccola azienda marchigiana, della nutella e per i piccoli anche dei palloncini…..
Chi si è avvicinato? Soprattutto celiaci e familiari, qualche ristoratore o pizzaiolo interessato al progetto ristorazione e qualche medico per saperne di più.
Altra riflessione…… i soci sono stati informati fin dai primi di maggio con una lettera e/o anche grazie al nuovo sito ma gli altri, quelli che volevamo raggiungere per informare? Le locandine sono arrivate solo 3-4 giorni prima della Giornata stessa, com’era possibile distribuirle in tutta la Regione?
E ancora……..scopo della giornata era informare sulla celiachia correttamente: è possibile farlo secondo voi con in mano la locandina presentata? La celiachia non è una moda o una dieta per togliere via la pancia. Attenzione l’immagine arriva ed è molto più incisiva della parola.
Una cosa è stata particolarmente gradita e forse ci ha dato la possibilità di centrare lo scopo della giornata cioè fare informazione! La possibilità di accostarsi al sacrameto della SS Comunione. Alcuni adulti hanno confidato: "dalla diagnosi non ho più fatto la comunione"; alcuni bambini, pur avendo l’età, non avevano mai fatto la comunione nella forma del pane. Questo perchè o il il parroco o il celiaco stesso non sa che ci sono ostie senza glutine.
I fondi raccolti? Pochi, veramente pochi considerando le persone che hanno visitato lo stand, considerando le cose che sono state offerte e sottolinenando che tutto sarà devoluto alla ricerca.




…posso solo dirti che molto di quello che è accaduto e del quale ti lamenti, lo vivo anche io nell’ambito “diabete”, dove fin troppo spesso si fanno passare immagini di ragazzi felici e gioiosi, in bicicletta, che girano con il loro bel reflettometro nel taschino, come se essere diabetici fosse una “mezza libidine”… ma fatemi il piacere!!!
Odio davvero con il cuore questo messaggio sviante che è poi nella mente di tutti quando pensano al diabete (che poi viene confuso con il tipo due, e non sai quante volte cercano di farmi sentire colpevole di aver “mangiato troppi dolci”!!!).. e non aggiungo altro!!!
Una lotta davvero continua!!!
Brava per tutto l’impegno che metti e per quanto fai!!! Brava davvero!!
Un abbraccio Francesca
Scritto da Francesca, il 23 Maggio, 2006 at 21:27
Ovviamente grazie a te come grazie a tutta L’AIC ma io non mi sorprenderei troppo degli scarsi contributi alla ricerca e della scarsa informazione anche dei celiaci, in Italia purtroppo impera la mentalita’ che da soli e’ meglio( ad alcuni pesa anche associarsi che lungimiranza !!!) ed e’ per questo che le cose poi vanno male.
In gamba!!! leggo sempre il tuo blog
Scritto da marco de marchi, il 31 Maggio, 2006 at 16:18
Hai ragione condivido pienamente. Tra i soci è mentalità abbastanza diffusa che associarsi è deleterio. Sull’informazione aggiungerei che forse a volte più che scarsa è fatta male anche da chi dovrebbe sapere.
Grazie e buona lettura!!
Scritto da letizia, il 1 Giugno, 2006 at 10:20