Ce ne sono 6 in tutto il Belgio che si possono fregiare del marchio Authentic Trappist Beer e sono: Achel, Orval, Rochefort, Chimay, Westmalle, Westvleteren (senza etichetta).

Di recente ho riprovato dopo molto tempo la Achel, davvero ottima. Il birrificio e l’Abbazia sono al confine (pochissimi chilometri) con l’Olanda ed ha una storia quanto meno curiosa e abbastanza tormentata.
Per 15 giorni l’Achel, birrificio trappista, sarà etichetta della/e settimana/e in promozione. Quando Achel fu fondata nel 1846 l’edificio non prevedeva una birreria, e la birra veniva comprata da fornitori locali. Ma l’espansione del convento ed il desiderio di essere il più possibile indipendenti dall’esterno, portarono alla decisione di realizzarne una propria, autorizzata con Regio Decreto del 12 Luglio 1850.

La costruzione, già iniziata nel mese di Giugno, terminò in due anni con la realizzazione della malteria. La birreria non aveva problemi d’approvvigionamento d’acqua perché era collegata con un condotto sotterraneo ad una sorgente. Viene tramandato che la qualità della birra, molto alcolica (12°), fosse decisamente buona. La birreria continuò a produrre fino al 1914, quando i monaci furono costretti ad abbandonare il convento sottoposto ad un bombardamento tedesco. Non vi tornarono più, stabilendosi non lontano ma in territorio olandese. Il convento venne occupato dai tedeschi, la birreria smantellata ed i bollitori in rame venduti a peso. Dopo la guerra la comunità di Achel chiese al ministero della guerra belga un risarcimento danni, per ricostruire convento e birreria. Ma siccome l’Abbazia risultava intestata a due Trappisti olandesi, la richiesta venne ritenuta infondata. Il contenzioso si trascinò fino al 1925.
Nel frattempo la ricostruzione del convento venne sospesa e l’idea di ricostruire la birreria accantonata per mancanza di risorse. Solo 80 anni dopo il sogno tanto atteso di una nuova birreria si realizzò. La produzione riprese l’8 Dicembre 1998 e venne ottenuto il marchio Authentic Trappist: la Achel divenne così la sesta birreria trappista belga. Il 5 Febbraio 1999 ci fu la prima vendita al pubblico e si trattò della prima Trappista del genere “blond” ad essere prodotta, anticipando la WestVleteren di qualche mese.
Allora la produzione era sotto la supervisione del famoso Padre Thomas di Westmalle, Abbazia Madre (cioè quella da cui provenivano i monaci fondatori) di Achel, che si fece garante della qualità degli ingredienti e delle birre rinnovate. Nel 2001 le condizioni di salute di Padre Thomas peggiorarono ed allora l’abate di Achel convinse Padre Antoine, per anni mastrobirraio a Rochefort, che si era ritirato in riposo ad Achel (a sua volta abbazia madre di Rochefort, fondata nel 1887) a rimettersi in attività.
Questo portò grande giovamento alle birre di Achel.Nel primo anno introdusse una Triple e, sfruttando la grande esperienza nella produzione di birre scure acquisita a Rochefort, nel Maggio 2002 introdusse la Achel Bruin 8%, probabilmente la prima grande birra di Achel. Come a Rochefort viene usato nella produzione anche del frumento. Attualmente Padre Antoine è ritornato a Rochefort ma anche il mastrobirraio attuale è un frate. La birreria produce solo 2000hl all’anno è non è visitabile. Ora le birre disponibili, almeno in Italia in bottiglia sono 3: Achel Blond da 33cl., Achel Bruin da 33cl., Achel Extra da 75cl.
Scritto da mirkoc alle 20:27, in Un po di storia, Tipologie, Sulle birre, Cos'è
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Le Birre di Natale sono un’antica tradizione, tipica di alcune regioni del Nord Europa. In particolare in Belgio fin dall’800, quando il numero delle birrerie era più numeroso dei villaggi! Le birre natalizie erano nate per esser consumate in ambito familiare; erano birre speciali, adatte a situazioni particolari. Successivamente l’usanza venne estesa anche ai dipendenti della birreria, poi agli amici. Dato il periodo propenso alla scambio di regali, anche le birre natalizie diventarono un presente speciale da offrire ai clienti più affezionati del birrificio. Nella tradizione belga le Birre di Natale erano concepite come birre speciali e quindi prodotte con il metodo dell’alta fermentazione, ma successivamente alcune Birre di Natale, fuori del Belgio, venivano realizzate con la procedura della bassa fermentazione. Le Birre di Natale rientrano nella vasta categoria delle etichette stagionali, a tiratura limitata, e possono considerarsi una sorta di birre “vintage” o d’annata dal momento che difficilmente si ripresentano al consumatore perfettamente uguali a quelle dell’anno precedente. Le birre di Natale sono spesso di gradazione elevata, appositamente brassate per le temperature rigide invernali. C’è anche da sottolineare il fatto che queste birre spesso vengono speziate con anice stellato, zenzero, cannella, coriandolo, miele, scorza d’arancia etc… Risulta eccellente l’abbinamento con i piatti delle feste, ricchi e carichi, soprattutto nei paesi del nord europa, i dolci secchi, il panettone (italianissimo) e la frutta secca e candita. Per queste birre si cerca di utilizzare i migliori malti ed una selezione di luppoli. Il gusto che ne scaturisce è speziato, spesso dolce. Vengono anche definite “da meditazione” perché possono essere bevute tranquillamente dopo pasto, magari davanti un camino. Una cosa è certa: sono birre da provare, ad ogni costo, almeno 1 volta l’anno!
A tal proposito segnalo quest’evento da non perdere assolutamente.
Grande rassegna di birre artigianali a Trastevere, il pub Ma che siete venuti a fà e i bir&fud ospiteranno per tre giorni, venerdì 30 Novembre, sabato 1 e domenica 2 Dicembre, una serie di prodotti d’eccezione!
Le birre italiane alla spina saranno: Birra del Borgo - 25Dodici, Le Baladin - Noel, Birrificio del ducato - New Morning, Troll - Stella di natale, Almond’22 - Irie, Maltovivo - Black lizard e Pandora, BiDu - Jeh e Rodersh.
Le straniere alla spina saranno: Olfabrikken (Danimarca): Rug Ipa, Porter, 100gr IPA,
Barley wine. Ridgeway (UK) : Winter Welcome. Diverse birre natalizie dal Belgio e molte altre chicche in arrivo!
La gastronomia take-away sarà curata da Gabriele Bonci e sarà presente uno shop birrario gastronomico a cura del bir&fud bottega.
Nelle giornate di sabato e domenica (ore 19:00 sempre in Via benedetta 23) ci saranno due laboratori di degustazione condotti da Kuaska. In ogni laboratorio saranno presentate 5 birre, 3 italiane e 2 straniere abbinate a salumi, formaggi ed altri prodotti artigianali. Costo 22 euro, 20 euro per i soci Domozimurghi romani. Sarà possibile acquistare il kit degustazione: TeKu, pochette portabicchiere e primo tagliando per la birra (.20).
ATTENZIONE:POSTI LIMITATI. Per prenotare ed informazioni telefonare in bottega allo 06.5561677 e 328.8616134 (Luca). Di seguito aggiorneremo il numero di posti disponobili per le due serate. Cheers, M.
Scritto da mirkoc alle 11:29, in Tipologie, Appuntamenti, Sulle birre, Cos'è, Assaggi
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Ora che ho un negozio di birre artigianali posso affermare che di Blanche quest’anno durante tutto il periodo estivo ma ancora oggi (ne abbiamo vendute diverse bottiglie da 75cl) se ne son vendute tantissime.
Ma che cos’è una birra Blanche (bianca):
è una birra ad alta fermentazione (Ale) di color “bianco”, diciamo più giallo scarico, torbido. La sua schiuma è fine e persistente. Una birra “bianca” belga, prodotta utilizzando non solo malto d’orzo ma anche altri cereali come avena, grano, frumento e viene aromatizzata con spezie quali coriandolo, cardamomo, la buccia d’arancia. Al naso si riconoscono sentori fruttati, floreali e speziati, spesso agrumata.
La maggiorparte delle persone che l’ha comprata e bevuta, l’ha trovata dissetante, piacevole, molto profumata ed adatta come aperitivo, ma abbinabile a parecchie portate. Io l’ho consigliata anche con una bella frittura di pesce mooooolto estiva. Non c’è che dire è satta apprezzata.
Qui al bir&fud bottega ne abbiamo un paio di blanche scelte:
Blanche de Namur.Blanche de Watou.Blanche des Honnels.Triverius.Blanche de St.Bernardus. Anche la Isaac de Le Baladin direi che è ottimo esempio di blanche.
A presto, Cheers M.
Scritto da mirkoc alle 21:16, in Tipologie, Cos'è
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Abbiamo proposto una iniziativa qui al bir&fud bottega, andate a leggere qui.
A breve nuovi post (meno male il periodaccio è finito) sulle birre…e quante!
Cheers, Mirko
Scritto da mirkoc alle 15:26, in Come, Appuntamenti, Assaggi
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Ciao a tutti,
dopo mesi di latitanza eccomi qui con un po più di tempo.Cosa avrà fatto tutto questo tempo?
Abbiamo creato i bir&fud: la pizzeria dove partecipo “filosoficamente” (il nome, i prodotti, le fotografie e presto il sito, il blog e così via) e bir&fud bottega, questa invece è tutta mia, nel nome e nella gestione. Lo so è spudorata pubblicità ma se all’interno non vendessi più di 300 etichette di birre artigianali da tutto il mondo e dei prodotti gastronomici assolutamente artigianali (grazie anche ad Antonio) non la metterei qui sul blog di Non chiamatele bionde.
Presto avremo anche un sito dove poter vedere e comprare i nostri prodotti da tutta Italia, un blog del bir&fud è nato un paio di giorni fa (in continuo aggiornamento). In rete ci sono un po di recensioni e siamo finiti dritti dritti anche nella guida del Gambero Rosso dedicata ai locali e ristoranti di Roma, questa qui.
Che dire se passate a Roma e volete venire a trovarmi sarete i benvenuti, logicamente una birra insieme mi sembra il minimo.
Cheers Mirko
Scritto da mirkoc alle 18:59, in Artigianale vs Industriale, Sulle birre, Cos'è
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Non so se riuscirò ad andare dopo le ultime novità lavorative, allego il comunicato Stampa per l’evento:
L’ITALIA DELLA BIRRA ARTIGIANALE PER LA PRIMA VOLTA IN FIERA A ROVIGO
Rovigo, settembre 2007- “(…) tramandata nei secoli, affinata, modificata, stabilizzata, ma sempre birra”. Dal 27 al 29 ottobre 2007 Rovigo Fiere ospiterà “BIRRA NOSTRA”, esposizione di birre artigianali d’Italia. Già dalla 1a edizione Officina Eventi, studio di Ideazione e Progettazione Eventi, si prefigge l’obiettivo di creare interesse sia per i cultori della birra (tassativamente) artigianale sia per i degustatori o i semplici curiosi che vogliono avvicinarsi a questo mondo per saperne qualcosa in più, avvalendosi di interlocutori qualificati capaci di contribuire alla valorizzazione culturale della birra. L’ evento, unico nel suo genere in tutta l’area del nord-est, ospiterà alcuni tra i più rappresentativi produttori di birra artigianale d’Italia, ma anche di materie prime, ed attrezzature, oltre ai collezionisti e alla gastronomia, anche in considerazione delle potenzialità di un’area, il nord-est, da sempre considerata un laboratorio di certa gastronomia italiana. La parte scientifica sarà curata da Lorenzo Dabove, in arte “Kuaska” considerato uno dei più grandi esperti mondiali di birra artigianale. Tra gli eventi, sabato 27 alle ore 21, è previsto un talk-show con ospiti il prof. Stefano Buiatti docente di Tecnica Birraia all’Università di Udine, Kuaska, docente per “Master of Food” in Slowfood e direttore culturale di ‘Unionbirrai’, Maurizio Maestrelli, giornalista enogastronomico, oltre a un mastro birraio, e un personaggio del mondo dello spettacolo.
Ufficio Stampa:
Chiara Beghetto
www.2punti.it
328. 4220492
335. 6673311
Scritto da mirkoc alle 18:42, in Appuntamenti, Artigianale vs Industriale
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Purtroppo dopo i mesi estivi di (mio) silenzio la prima notizia è veramente brutta, una di quelle notizie che lacerano un mondo, quello della birra, anzi delle birre.
La scorsa settimana purtroppo è morto Michael Jackson “The beer hunter”, non il cantante bianco/nero, ma il massimo esperto di birre al mondo. Un uomo leggendario, che ha vissuto per le birre, ha raccontato con semplicità di termini i luoghi, i personaggi, la filosofia delle birre. Si ho ripetuto molto volte la parola BIRRE ma è di questo che il buon vecchio Michael parlava e scriveva ed è ciò che insieme all’uomo è andato via per sempre. Per lui parlerà il suo ultimo libro appena finito di scrivere, in uscita ad Ottobre negli USA…attendere in religioso silenzio mi sembra il minimo che si possa fare.
A Michael, un ultimo saluto che avrebbe apprezzato di certo, Cheers M.
Scritto da mirkoc alle 20:39, in Appuntamenti, Artigianale vs Industriale
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"Con il nome Real Ale si indica una birra alla spina prodotta con ingredienti naturali, che subisce la seconda fermentazione all’interno del fusto da cui viene servita senza l’aggiunta di anidride carbonica."
Oxford English Dictionary, 2nd edition
La società Real Ale è una realtà che difende e cerca di diffondere la cultura delle birre artigianali provenienti dalle diverse regioni della Gran Bretagna.

Real Ale appunto significa,letteralmente, "birra vera". La Gran Bretagna vanta una tradizione secolare per quanto riguarda le caratteristiche di queste birre e il loro metodo di produzione, chiamato appunto "Ale", parola che deriva dall’anglosassone "Alu" che significa "stato di estasi". Oggi per ale si intendono le birre ad alta fermentazione e nel tempo c’è stata un’evoluzione molto ampia delle tipologie di birre derivate da quest’ultime.
Il processo, che al contrario delle birre industriali/commerciali, non prevede l’aggiunta di anidride carbonica, ne la fase di pastorizzazione rende il prodotto vivo, vero, ricco di aromi e profumi e per alcuni aspetti complesso.
Bisogna sfatare alcune credenze comuni: le vere birre anglosassoni non sono "allungate con acqua" o "annacquate". Hanno un corpo diverso dalle classiche birre industriali e seguono una tradizione molto precisa. Le birre inglesi non sono tutte di gradazione elevata ma variano molto (dai 4% fino a 8% e superiori con le strong ale e le barley wine).

Anche la temperatura di servizio cade in considerazioni generiche e spesso errate: quante volte abbiamo sentito di ritorno da Londra amici affermare che le birre vengono servite "calde" a temperatura ambiente…le Real Ale vengono servite a temperature più elevate del solito ma mai calde, si parla appunto di 12°/15° con eccezioni. Insomma bere una Real Ale è una bella esperienza, da affrontare come quando si assaggia qualcosa di nuovo, pronti a nuove sensazioni e modi di bere e culture differenti. Mi raccomando, Real Ale e qualità prima di tutto. Consiglio di provare un assaggio alla spina proprio in estate per far ricrede tutti coloro che pensano che una birra inglese non sia dissetante…se siete fortunati magari avete un pub o un beershop proprio vicino casa.
…continua…
Cheers, M.
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Scritto da mirkoc alle 16:07, in Tipologie, Artigianale vs Industriale, Cos'è
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Da venerdì 8 giugno a domenica 10 giugno, presso il complesso sportivo di Pasturana, (Alessandria) si terrà la 5° edizione di “ARTEBIRRA PASTURANA”.
Tre giorni all’insegna della birra artigianale, con la presenza di oltre trenta birre presentate dai migliori microbirrifici italiani, laboratori di degustazione, e novità birrarie. Una grande festa per tutti i numerosi appassionati che potranno anche premiare la birra regina del Festival, “Miss Pasturana 2007”.
Propositi:
“ARTEBIRRA PASTURANA” nasce dalla esigenza di sostenere attivamente la cultura della birra cruda (non pastorizzata) e integra (non filtrata), senza aggiunta di conservanti. L’idea scaturisce dall’Associazione culturale UNIONBIRRAI che riunisce appassionati di birra, produttori artigianali, e hobbisti, dal Club Confraternita della Grande Schiuma e dalla PROLOCO Pasturana. L’intento degli organizzatori è quella di mostrare l’esistenza di un mondo birrario complesso e vivo, inesplorato e sconosciuto alla maggior parte della popolazione italiana. In paesi come il Belgio, l’Inghilterra e gli U.S.A., la “renaissance” della birra artigianale ha infatti portato alla nascita di una nuova e più forte cultura birraria con il risultato di elevare definitivamente la birra a bevanda di “rango”.
L’organizzazione:
“ARTEBIRRA PASTURANA 2007” presenta:
· Oltre 30 birre artigianali alla spina, provenienti dai migliori microbirrifici italiani;
· laboratori di degustazione in cui verranno approfondite le caratteristiche di alcune birre artigianali italiane, nonché presentate novità e anteprime birrarie
· raduno con punto di ritrovo/scambio tra gli ormai numerosissimi appassionati di birrificazione casalinga, parte integrante e trainante della nuova cultura della birra in Italia;
Programma ufficiale
venerdì 8 Giugno
- ore 19.00 apertura Festival
- ore 22.00 concerto
sabato 9 giugno
- ore 12.00 apertura Festival
- ore 17.00 laboratorio di degustazione
- ore 22.30 concerto
domenica 10 giugno
- ore 10.00 apertura Festival con motoraduno e mercatino du baratu
- ore 17.00 laboratorio di degustazione
- ore 24.00 chiusura manifestazione
Cucina Aperta venerdì a cena, sabato e domenica a pranzo e a cena e….Miss Pasturana.
Non stiamo parlando di procaci spillatrici ma della birra regina del festival. Tutto il pubblico partecipante ad Artebirra potrà votare per la birra che ha apprezzato di più, contribuendo alla elezione di “Miss Pasturana”. Per informazioni andate qui troverete tutte le info utili.
Sarò li, anche perchè la lista delle birre artigianali alla spina è veramente di alti livelli. Ci si vede a Pasturana, cheers M.
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Scritto da mirkoc alle 10:32, in Appuntamenti, Artigianale vs Industriale
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Come non detto, la manifestazione è stata rimandata ad Ottobre, appena saprò di preciso giorno ed orari lo posterò sempre qui.
Cheers, M.
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Scritto da mirkoc alle 11:04, in Appuntamenti
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