…dalla A alla Z una bella scoperta.
Ci vorrebbe un alfabeto intero all’interno di molteplici post per elencare e descrivere le tipologie di birre esistenti e reperibili oggi sul mercato. Ho scoperto, un pò di anni fa, questo mondo così diverso da come lo avevo sempre pensato, immaginato, vissuto e diciamolo pure, bevuto. Appena “nati” dal primo bicchiere alcolico, da profani, abbiamo delle distinzioni (generiche e base ma nette) inculcate nella nostra testa dovute alla cultura del bel paese: il vino, rosso e bianco, il primo da bere a temperatura ambiente con carni rosse e il secondo da bere freddo o fresco con il pesce. L’altra distinzione evidente è per la birra: bionda (o chiara) e rossa (anche doppio malto o scura), da bere esclusivamente fredda o ghiacciata in abbinamento con la pizza. Ci sono poi delle piccole variazioni, a sottolineare le marcate distinzioni di stile come: leggera sinonimo di bionda e forte che equivale a doppio malto, o amara e dolce.
La scoperta è semplice: con il passare del tempo e il variare del gusto ho capito molte cose diverse per quanto riguarda il vino, ho imparato e bevuto, ho ascoltato e letto (soprattutto) ma il principio base che avevo nel dna, frutto della cultura italiana, tutto sommato non era completamente errato.
Ho affrontato lo stesso percorso per la birra, ma la scoperta è stata scioccante: tutto quello che avevo pensato e bevuto da profano, a differenza del vino, era completamente di un altro pianeta ed errato in quasi tutti i suoi punti. Le Birre da raccontare e bere sono molte, cercherò di fare il possibile con le 26 lettere dell’alfabeto.


