Il blog di San Lorenzo

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20 Agosto 2008

Filetti di tonno in olio d’oliva

Dei filetti di tonno interi, non pressati, di alta qualità, bolliti in acqua e sale , asciugati e poi invasati in olio d’oliva, per mantenere tutte le qualità organolettiche del pesce. I filetti di tonno hanno svariate usi nella cucina italiana. Da semplice compagno di insalate, a sugo per la pasta, sia fredda sia calda, a frullato per diventare una mousse o per diventare parte integrante del Vitel tonnè, piatto tipico della tradizione culinaria del nord Italia.

Il Territorio: La Liguria
Una regione arroccata sui monti ma affacciata sul mediterraneo, divide la sua identità tra la selvaggia parte montana, fatta di piccoli borghi fermi da secoli, e l’urbanizzata, turistica e mondana fascia litoranea.
Questa dicotomia si ripercuote anche sulla tradizione gastronomica, fatta di prodotti freschi, ma anche di conserve. Le colline coltivate a olivi e a basilico, nonché a fiori, sono una caratteristica della discesa verso il litorale roccioso. E basilico e olive sono i prodotti principi di una terra generosa nei confronti di uno sfruttamento all’ultimo centimetro verticale. Basilico per il famoso pesto [CH] e olive per l’altrettanto famoso olio extra vergine d’oliva ligure, d.o.p. della Riviera ligure [CH].

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28 Luglio 2008

Amarene Candite in Composta

Al mondo esistono più di 1000 tipi di versi di ciliegie, che si raggruppano in due sottoinsiemi che derivano da due diverse piante di ciliegie selvatiche:
- Prunus avium, ciliegie dolci, normalmente mangiate fresche, dalla polpa morbida e succosa o compatta e croccante, anche se negli ultimi anni, grazie alla sperimentazione su diversi ibridi, questa differenza si è andata sostanzialmente livellando. In Italia, tra le tante, vengono coltivate quelle comunemente definite come marasche e duroni.
- Prunus cerasus, ciliegie più asprigne e acidule, caratterizzate da un rosso scuro e vengono comunemente utilizzate per preparazioni cotte, come marmellate, torte, liquori. In Italia le più conosciute sono le maraschino e le amarene.

Le amarene, simili alle ciliegie, sono di un rosso intenso, quasi rubino o porpora. La polpa è invece incolore e dal sapore acidulo. Le amarene destinate alla conservazione in sciroppo, vengono raccolte a perfetta maturazione, denocciolate, per poi essere cotte brevemente e invasate con dello sciroppo a base di succo di amarena.

Il Territorio: il Roero
Di formazione geologica più recente rispetto alle Langhe, il Roero è una terra composta in gran parte da boschi e frutteti, soprattutto peschi. I pochi insediamenti che lo caratterizzano si ergono su anguste e strette lingue di terra.
Coltivato anche a viti, produce bianchi sublimi come Arneis Roero d.o.c.g. [CH] e Moscato d’Asti d.o.c.g. [CH], oltre che frutta.
disseminato di parrocchiali barocche e castelli, come le Langhe, è stata soggetta a dispute di territorialità da parte delle città vicine.

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21 Luglio 2008

Capperini Finissimi

La pianta del cappero (capparis Spinosa), è tipica del mediterraneo e viene coltivata soprattutto in Italia, Francia e Spagna. del cappero si usano soprattutto i boccioli, che non vengono mai mangiati freschi, ma sempre in salamoia o sotto sale. I capperi migliori sono quelli piccoli, più saporiti. Per riuscire a raccoglierli al momento giusto, le piante vengono quotidianamente controllate per non sprecare nemmeno un piccolo bocciolo. Nella cucina italiana vengono usati per insaporire salse di pomodoro, maionesi, oltre che per decorare il famoso Vitello Tonnato.

Il Territorio: La Liguria
Una regione arroccata sui monti ma affacciata sul mediterraneo, divide la sua identità tra la selvaggia parte montana, fatta di piccoli borghi fermi da secoli, e l’urbanizzata, turistica e mondana fascia litoranea.
Questa dicotomia si ripercuote anche sulla tradizione gastronomica, fatta di prodotti freschi, ma anche di conserve. Le colline coltivate a olivi e a basilico, nonché a fiori, sono una caratteristica della discesa verso il litorale roccioso. E basilico e olive sono i prodotti principi di una terra generosa nei confronti di uno sfruttamento all’ultimo centimetro verticale. Basilico per il famoso pesto [CH] e olive per l’altrettanto famoso olio extra vergine d’oliva ligure, d.o.p. della Riviera ligure [CH].

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17 Luglio 2008

Caffè Macinato per Moka 100% Arabica

Il caffè San Lorenzo nasce da una attenta selezione delle migliori partite di “crudo” importate dai principali paesi produttori del Centro – Sud America e dell’Africa.
È una miscela composta dal 80% di Arabica sudamericana, e dal 20% di Robusta.
Viene tostato e macinato settimanalmente in Italia, apposta per giungere fresco a casa vostra.
La macinatura viene effettuata con una macina a rulli che non scalda il caffè, per consentire così una lavorazione più accurata e una preservazione dell’aroma, che continua anche durante il confezionamento in atmosfere protette.

La storia del caffè
La prima testimonianza scritta non tanto della pianta, ma del suo utilizzo come fonte di bevanda, si deve a un fisico arabo del X secolo, ma con ogni probabilità la sua coltivazione iniziò qualche secolo prima. La pratica di tostare i chicchi del caffè iniziò solo nel XIII secolo, ma bisognerà attendere il XV secolo per una coltivazione minimamente intensiva delle piante importate dall’Etiopia in Yemen, dove veniva usato come stimolante per prolungare le ore di preghiera. Ma dobbiamo ai francesi del XVII secolo la sua trasformazione in bevanda sociale: importato dai turchi, veniva servito a feste e balli.
I primi caffè fecero le loro apparizione in Inghilterra, nella seconda metà del XVII secolo.
Solo nella prima metà del XVIII secolo le prime piante di caffè giunsero nel Nuovo Mondo, dove la loro coltivazione si estese a livello industriale.

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14 Luglio 2008

Pomodori secchi da Agricoltura Biologica

I pomodori secchi sono una di quelle specialità italiane che tutto il mondo ci invidia. Solo con il sole italiano si riescono a ottenere dei pomodori perfettamente essiccati che mantengano tutto il loro profumo e sapore. La lavorazione è semplice. I pomodori perfettamente maturi vengono tagliati in due per il senso della lunghezza e lasciati essiccare al sole per giorni e giorni, rigirandoli spesso, finché non raggiungono la consistenza e il grado di secchezza voluti.
Per poterli conservare sott’olio, vengono poi sbollentati in acqua e aceto, lasciati nuovamente asciugare, e messi sott’olio extra vergine d’oliva, con aromi vari, come timo, origano ma anche basilico e alle volte aglio e capperi.

Il Territorio: La Liguria
Una regione arroccata sui monti ma affacciata sul mediterraneo, divide la sua identità tra la selvaggia parte montana, fatta di piccoli borghi fermi da secoli, e l’urbanizzata, turistica e mondana fascia litoranea.
Questa dicotomia si ripercuote anche sulla tradizione gastronomica, fatta di prodotti freschi, ma anche di conserve. Le colline coltivate a olivi e a basilico, nonché a fiori, sono una caratteristica della discesa verso il litorale roccioso. E basilico e olive sono i prodotti principi di una terra generosa nei confronti di uno sfruttamento all’ultimo centimetro verticale. Basilico per il famoso pesto [CH] e olive per l’altrettanto famoso olio extra vergine d’oliva ligure, d.o.p. della Riviera ligure [CH].

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10 Luglio 2008

Peperonata

La peperonata è uno di quei piatti tipici italiani che tutte le mamme e nonne fanno, o meglio, facevano. Per fare un buon piatto di peperonata ci vogliono tempo e pazienza, ma soprattutto dei buoni peperoni! Di base il piatto è composto (ma la sua composizione varia molto da famiglia a famiglia) da peperoni, cipolle, poco aglio e pomodori. C’è chi ci mette anche le patate. Una buona peperonata ha bisogno di una cottura lunga e lenta, a fuoco basso… San Lorenzo ve la propone già fatta, con gli ingredienti migliori: peperoni dolci e maturi, pomodori saporiti, cipolle, olio (di quello buono) e qualche aroma. Una delizia che si può gustare fredda d’estate e calda d’inverno, come contorno.

Il Territorio: le Langhe Piemontesi
Famose per i vini pregiati, Barolo e Barbaresco per nominare i due più famosi, e i formaggi, le Langhe sono un territorio collinare (da cui il nome) diviso principalmente in tre zone:
- l’Alta Langa, comprensive di tutte le terre sopra i 600 metri, caratterizzate dall’allevamento delle pecore e dai boschi di castagni;
- le Medie Langhe, con quote comprese tra i 500 e i 600 metri, famose per la produzione di frutta, ma soprattutto per le Nocciole Piemonte i.g.p.;
- le Basse Langhe, comprensive delle vallate e delle terre diradanti verso il Tanaro, caratterizzate dalla coltivazione intensiva di vigneti d.o.c., come Barolo, Barbaresco, Barbera, Dolcetto…
Risalendo fino ai romani, che costruirono le prime strade costeggiando i crinali, “andar per Langa” è ancor oggi sinonimo di una specificità della regione che porta a percorrerne i territori costeggiando le colline piuttosto che attraversandole.
Territori isolati per secoli e poco interessati dal turismo, il settore enogastronomico ha portato queste terre selvagge alla riscoperta, alla salvaguardia e allo sviluppo.
E percorrendo le strade tortuose si ritrovano così moltitudini di castelli, che vanno da edifici modesti a residenze signorili e nobiliari, trasformati in centri dell’amministrazione pubblica o ancora abitati dai discendenti di antiche famiglie.
ogni anno molti di questi castelli vengono aperti in primavera alle visite: per maggiori informazioni.

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3 Luglio 2008

Miele di Melata di Bosco del Roero

La melata di bosco non è un miele qualsiasi, ma un prodotto eccellente che è il risultato di un magnifico “gioco di squadra” tra api e altri insetti i quali, perforando la corteccia di abeti, tigli, castagni…, fanno sgorgare la preziosa linfaarnie detta “melata” e la spargono sui fiori e foglie circostanti.
Qui entrano in gioco le api che raccolgono questo nettare dal gusto particolarissimo e lo trasformano nel miele raro che, proprio in virtù della scarsa disponibilità, è pregiato e molto ricercato.
Un miele dall’intenso color ambra, dalle proprietà balsamiche e antisettiche, raccolto nei boschi del Roero, dall’intenso profumo di resina.

Il Territorio: il Roero
Di formazione geologica più recente rispetto alle Langhe, il Roero è una terra composta in gran parte da boschi e frutteti, soprattutto peschi. I pochi insediamenti che lo caratterizzano si ergono su anguste e strette lingue di terra.
Coltivato anche a viti, produce bianchi sublimi come Arneis Roero d.o.c.g. [CH] e Moscato d’Asti d.o.c.g. [CH], oltre che frutta.
disseminato di parrocchiali barocche e castelli, come le Langhe, è stata soggetta a dispute di territorialità da parte delle città vicine.

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30 Giugno 2008

Spaghetti da agricoltura biologica, 100% grano italiano

La pasta, forse più del riso [CH], è l’alimento base per eccellenza dell’alimentazione italiana. Ma quando si dice pasta spesso non si conosce quello che sta dietro alla creazione di una pasta speciale e indimenticabile, come quella San Lorenzo [CH].
La pasta San Lorenzo [CH] è composta al 100% da grano duro. E questo grano duro è tutto di origine italiana. Non solo: è un grano duro di una qualità specifica. Rappresenta una selezione di grani duri coltivati in Italia, frutto di svariate prove e assaggi, che hanno portato ad ottenere consistenza e profumi indimenticabili.
Oltre alla scelta specifica del grano, quello che importa per la creazione di una pasta indimenticabile, è la sua lavorazione.

TRAFILE

E la scelta più ovvia per un grano di questo tipo è l’attenzione anche alla sua coltivazione, effettuata solo con metodi di agricoltura biologica.
La trafilatura a bronzo è ovviamente imperativa per una pasta di qualità: solo il bronzo da quella ruvidezza e porosità specifiche che contraddistinguono una pasta di qualità da una pasta qualsiasi. E solo la ruvidezza e la porosità date dal bronzo permettono alla pasta di essere in grado di accogliere qualsiasi sugo senza lasciarlo scivolare via, ma trattenendolo! e anche la forma delle trafile è frutto di una ricerca continua: non le solite forme, le solite rigature, ma qualcosa di diverso e unico, riconoscibile anche senza vedere la confezione.
Una volta trafilata la pasta viene essiccata, e anche questa semplice operazione può fare la differenza. Un’essiccazione lenta, a bassa temperatura, (massimo 45° C, contro i 100° C delle lavorazioni industriali) per 24-48 ore: un lavoro lento, volutamente lungo, per ottenere un prodotto di qualità, percepibile anche a occhio nudo.

Il territorio: le Marche

Una tra le regione più significative per la formazione della cultura italiana, patria di poeti (uno fra tutti Leopardi), imperatori (Federico II), artisti (Raffaello e Bramante) e compositori (Rossini) è anche patria di alcune importanti specialità gastronomiche (la porchetta e il brodetto) e vini pregiati (il Rosso Conero [CH] e il Verdicchio dei Castelli di Jesi [CH]).

Da un punto di vista turistico, le Marche offrono tutto: dalle città d’arte come Urbino, alla natura incontaminata del promontorio del Conero, a città nelle quali gironzolare con il naso per aria, come Ancona, Jesi, Loreto, Pesaro, agli itinerari enogastronomici…

Con insediamenti risalenti a più di 10.000 anni fa, le Marche rappresentano sul loro territorio l’evoluzione della penisola. Patria dei Piceni, antico popolo residente nei territori marchigiani, il capoluogo di regione, Ancona, ha origine greche. Dopo secoli di guerre e insurrezioni, diviene regione romana riconosciuta in età augustea, per poi passare alternativamente, nei secoli successivi, sotto il dominio papaple o sotto quello imperiale.
Le Marche conobbero il loro periodo di splendore in epoca rinascimentale, con l’importanza di Urbino e della sua corte.

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26 Giugno 2008

Crema di nocciole e cacao

Crema di nocciole e cacao, nutellaNocciole piemontesi, zucchero, cacao amaro: questi gli unici tre ingredienti della Crema di nocciole e cacao San Lorenzo [CH]. Nient’altro.
Una fetta di pane fresco, spessa, una copiosa spalmata di Crema di nocciole e cacao e la perfetta colazione/merenda Italian Style è pronta!
Perché le nocciole piemontesi? Sono le migliori e le più gustose, perfette per qualsiasi preparazione dolce e molto contese.
Perché solo zucchero e cacao e nient’altro? Perchè l’impegno di San Lorenzo è rivolto esclusivamente verso la qualità e la genuinità dei prodotti che vi propone. Vi potrà capitare di aprire il vasetto e ritrovare un velo di olio (naturale, delle nocciole). Dovrete solo mescolare con un cucchiaio e si riassorbirà completamente. Questo è l’unico prezzo che dovrete pagare per avere un prodotto che vi farà dimenticare tutti gli altri in commercio, completamente! E che vi renderà, ahimè, completamente dipendenti e non potrete più farne a meno.
Il Territorio: le Langhe Piemontesi
Famose per i vini pregiati, Barolo e Barbaresco per nominare i due più famosi, e i formaggi, le Langhe sono un territorio collinare (da cui il nome) diviso principalmente in tre zone:
- l’Alta Langa, comprensive di tutte le terre sopra i 600 metri, caratterizzate dall’allevamento delle pecore e dai boschi di castagni;
- le Medie Langhe, con quote comprese tra i 500 e i 600 metri, famose per la produzione di frutta, ma soprattutto per le Nocciole Piemonte i.g.p.;
- le Basse Langhe, comprensive delle vallate e delle terre diradanti verso il Tanaro, caratterizzate dalla coltivazione intensiva di vigneti d.o.c., come Barolo, Barbaresco, Barbera, Dolcetto…
Risalendo fino ai romani, che costruirono le prime strade costeggiando i crinali, “andar per Langa” è ancor oggi sinonimo di una specificità della regione che porta a percorrerne i territori costeggiando le colline piuttosto che attraversandole.
Territori isolati per secoli e poco interessati dal turismo, il settore enogastronomico ha portato queste terre selvagge alla riscoperta, alla salvaguardia e allo sviluppo.
E percorrendo le strade tortuose si ritrovano così moltitudini di castelli, che vanno da edifici modesti a residenze signorili e nobiliari, trasformati in centri dell’amministrazione pubblica o ancora abitati dai discendenti di antiche famiglie.
ogni anno molti di questi castelli vengono aperti in primavera alle visite: per maggiori informazioni.

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23 Giugno 2008

Maltagliati all’uovo da Agricoltura biologica

malatagliati all'uovoLa pasta all’uovo è una delle specialità che normalmente si gustano fresche. Ma la pasta all’uovo San Lorenzo è diversa.
È pasta all’uovo secca di qualità superiore: contiene solo semola di grano duro e uova fresche, tutto biologico, cuoce in men che non si dica e soprattutto non perde mai “il dente”!
Il Piemonte è famoso per la tradizionale produzione di pasta all’uovo, come i famosi Tajarin, finissime tagliatelle all’uovo, favolose con il tartufo!
I maltagliati hanno una forma estremamente versatile e utilizzabile per molti tipi di preparazioni. Può essere servita con dei sughi corposi, così come con un semplice burro e salvia. Ma anche al forno, senza cuocerla preventivamente, ma direttamente in teglia, con sughi non troppo asciutti in modo da aiutarne la cottura in forno.

Il Territorio: le Langhe Piemontesi
Famose per i vini pregiati, Barolo e Barbaresco per nominare i due più famosi, e i formaggi, le Langhe sono un territorio collinare (da cui il nome) diviso principalmente in tre zone:
- l’Alta Langa, comprensive di tutte le terre sopra i 600 metri, caratterizzate dall’allevamento delle pecore e dai boschi di castagni;
- le Medie Langhe, con quote comprese tra i 500 e i 600 metri, famose per la produzione di frutta, ma soprattutto per le Nocciole Piemonte i.g.p.;
- le Basse Langhe, comprensive delle vallate e delle terre diradanti verso il Tanaro, caratterizzate dalla coltivazione intensiva di vigneti d.o.c., come Barolo, Barbaresco, Barbera, Dolcetto…
Risalendo fino ai romani, che costruirono le prime strade costeggiando i crinali, “andar per Langa” è ancor oggi sinonimo di una specificità della regione che porta a percorrerne i territori costeggiando le colline piuttosto che attraversandole.
Territori isolati per secoli e poco interessati dal turismo, il settore enogastronomico ha portato queste terre selvagge alla riscoperta, alla salvaguardia e allo sviluppo.
E percorrendo le strade tortuose si ritrovano così moltitudini di castelli, che vanno da edifici modesti a residenze signorili e nobiliari, trasformati in centri dell’amministrazione pubblica o ancora abitati dai discendenti di antiche famiglie.
ogni anno molti di questi castelli vengono aperti in primavera alle visite: per maggiori informazioni.

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